Valutazioni specialistiche per individuare in modo tempestivo i segnali di un disturbo dello spettro autistico e avviare percorsi di intervento mirati già nei primi anni di vita.
La diagnosi clinica dello spettro autistico si basa sull'osservazione del comportamento e sulla raccolta accurata dei dati anamnestici, perché non esistono test biologici in grado di individuare direttamente la condizione.
La valutazione e il trattamento precoci cambiano la prognosi a lungo termine: un intervento avviato presto aumenta significativamente le probabilità di sviluppare autonomia comunicativa e sociale, mentre un intervento tardivo riduce le possibilità di piena espressione delle potenzialità di ogni bambino.
Un percorso multidisciplinare strutturato, costruito attorno al bambino e alla sua famiglia.
Alcuni comportamenti nei primi anni possono rendere opportuna una valutazione specialistica.
Assenza del sorriso sociale, pianti poco frequenti, scarso contatto oculare e difficoltà nel dialogo tonico con la figura di riferimento.
Assenza di reazioni di angoscia di fronte agli estranei, mancanza di lallazione e di risposte anticipatorie come girare la testa o tendere le braccia.
Comparsa di stereotipie motorie come dondolarsi o camminare sulle punte, assenza del gesto di indicare per mostrare e forte opposizione ai cambiamenti di routine.
Scarso interesse per gli altri bambini, uso atipico dei giochi, linguaggio assente o non adeguato all'età, ecolalia, rigidità negli interessi.
Al termine del percorso diagnostico viene offerta una restituzione chiara alla famiglia, spiegando il significato del quadro clinico, le prospettive evolutive e le priorità di intervento nelle aree chiave della comunicazione, della socializzazione e del comportamento adattivo.
La presa in carico prevede un progetto individualizzato, costruito sui punti di forza e di debolezza del bambino, il coinvolgimento attivo dei genitori, il lavoro di rete con la scuola e la programmazione di rivalutazioni periodiche per aggiornare il piano educativo.
La valutazione comprende un'attenta anamnesi, l'intervista ai genitori e l'osservazione del bambino in situazioni strutturate e non strutturate, così da cogliere il modo in cui comunica, gioca, reagisce ai cambiamenti e ricerca il contatto con l'altro.
Gli strumenti psicometrici e le interviste standardizzate permettono di descrivere in modo più oggettivo il profilo di sviluppo, integrando le osservazioni cliniche con dati confrontabili con i parametri di riferimento disponibili.
Un intervento precoce, intensivo e cucito su misura, che consideri sia le difficoltà sia le risorse del bambino, offre maggiori possibilità di sviluppare competenze comunicative, sociali e adattive e di preparare al meglio il passaggio alle fasi successive della crescita.
La famiglia non è lasciata sola: il centro rimane un punto di riferimento nel tempo per verifiche, aggiornamenti del progetto, consulenze su aspetti scolastici e orientamento tra i diversi servizi sanitari, riabilitativi ed educativi del territorio.
Il nostro team è pronto ad accoglierti e guidarti nel percorso più adatto al tuo bambino.